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Cartina Francia

Conosciamo i vini










Alsace: E' l'unica regione vinicola francese che vende i suoi vini mettendo in etichetta l'indicazione dei vitigni che li compongono (fatta eccezione per il semplice Vin d'Alsace). I principali sono: Gewürztraminer, Muscat, Pinot Blanc (anche Weissburgunder o Tokay d'Alsace), Pinot Gris, Riesling Renano, Sylvaner, Kerner, Scheurebe, Elbling, Knipperlé, Auxerrois, Müller Thurgau, Pinot Noir e in minima quantità Chasselas. E' considerata la quarta zona viticola di Francia per importanza. Pur trovandosi in terra francese, conserva nomi, vitigni ed impostazione enologica della Germania. Le Appellations d'Origine Controlées utilizzate sono: "Alsace", "Alsace Grand Cru" (accompagnata dal nome di una delle 50 località autorizzate dalla regolamentazione) e "Vins d'Alsace". Nella regione viene prodotto anche un vino spumante secco, sotto la A.O.C. "Crémant d'Alsace". Infine, per i vini derivati da Gewürztraminer, Riesling, Pinot Gris o Muscat, che vengano elaborati con tecniche particolari che prevedano la presenza naturale di zucchero delle uve e rispondano a condizioni di produzione particolarmente severe, possono beneficiare di menzioni particolari quali "Vendanges tardives" o "Sélections de grains nobles", sotto le A.O.C. "Alsace" e "Alsace Grand Cru".
Bordeaux: Ancora oggi rappresenta il punto di riferimento della grande enologia mondiale. Si divide in 5 zone principali: Médoc, Pomerol, Saint-Émilion, Graves e Sauternes, ognuna soggetta ad una diversa classificazione. All'interno del Médoc vi sono alcune denominazioni leggendarie, fra cui Pauillac, Margaux, Saint-Julien, Saint-Esthèphe, Moulis e Listrac. La classificazione dei cru del Médoc venne stabilita nel 1855; i 60 migliori Châteaux vennero definiti cru classé e ordinati in cinque categorie, da Premier cru a Cinquième cru. I vitigni utilizzati sono quelli che compongono il famoso taglio "bordolese": Cabernet Sauvignon, Cabernet Franc e Merlot (in alcuni casi con piccole aggiunte di Petit Verdot), in dosi variabili da zona a zona. Pomerol e Saint-Émilion formano la zona del Libournais. Nel Pomerol nascono i più grandi Merlot francesi, mentre a Saint-Émilion è prevalente il Cabernet Franc. La regione dove nasce l'A.O.C. Graves, si trova a sud di Bordeaux e si estende per circa sessanta chilometri. Qui si producono bianchi e rossi pregevoli da uve Sémillon, Sauvignon Blanc, Muscadelle, Merlot e Cabernet Sauvignon sotto la A.O.C. "Graves". Infine, nel Sauternes, dove un microclima unico al mondo favorisce lo sviluppo della Botrytis cinerea, nascono alcuni dei più grandi vini dolci al mondo. Il Sémillon trova qui le condizioni ideali, dato che è facilmente attaccabile dalla muffa nobile, per produrre i vini dolci di Sauternes, accompagnato dal e, in alcune zone da piccole percentuali di Muscadelle. La classificazione del 1855 ha diviso i Grand Cru del Sauternes in tre categorie: Premier Grand Crus o Premier Crus Supérieur, Premier Crus e Deuxième Crus. I comuni che ne costituiscono le appellation sono Barsac, Cérons, Loupiac, Sainte-Croix-du-Mont e Sauternes. Quest'ultimo con Barsac producono i migliori vini della regione.
Bourgogne: Altra grande regione vinicola della Francia, assai diversa da Bordeaux, con i suoi territori frammentati, divisi in piccolissimi appezzamenti fra i numerosi produttori. La zona più importante è rappresentata dalla Côte d'Or (divisa in Côte de Nuits e Côte de Beaune), dove si produce una vastissima gamma di vini da uve Chardonnay e Pinot Noir. Nella Côte de Nuits i principali comuni che hanno diritto alla A.O.C. sono Fixin (vini rossi dal colore carico e con bouquet molto intenso), Gevrey-Chambertin (il comune più importante, dal quale provengono vini rossi rubini, corposi, morbidi, con caratteristico aroma di liquirizia), Morey-Saint-Denis (vini rossi di gran corpo e colore profondo, dai tipici sentori di fragloa e violetta), Chambolle-Musigny (sempre vini rossi, ma vellutati e con aroma di violetta leggermente vanigliata), Vougeot (vini delicati, dal bouquet particolare e distinguibile), Vosne-Romanée (qui si producono vini rossi famosissimi, rari e molto costosi, fra cui Romanée-Conti, La Tâche, Romanée Saint Vivant), Nuits-Saint-Georges (rossi eccellenti, robusti, dal colore intenso e bouquet particolarmente ricco). La Côte de Beaune prende il nome dall'omonima cittadina, cuore della Bourgogne; alcuni tra i più famosi "villaggi" sono: Aloxe-Corton, Savigny-les-Beaune (dove si producono quasi 40 Premier Crus, per la maggior parte rossi), Pommard (vini straordinariamente fini e corposi), Volnay (vini rossi, poco colorati e con aroma di lampone selvatico), Mersault (vini bianchi di grande personalità dal bouquet molto ricco) e Chassagne-Montrachet (vini bianchi dal colore dorato con evidenti riflessi verdognoli, morbidi e con un bouquet particolarmente ricco). Nello Yonne, si produce il famoso Chablis, vino di grande eleganza e piacevolezza, mentre nel Mâconnais, con lo si produce l'eccellente Pouilly-Fuissé. Altra zona importante della Bourgogne è Beaujolais, nota per i suoi Beaujolais nouveau (i primi vini prodotti con la tecnica della macerazione carbonica, la stessa dei nostri novelli).
Champagne: E' la regione simbolo delle bollicine, frutto di un metodo di spumantizzazione (Champenois) attribuito a Dom Pérignon, maestro cantiniere dell'Abbazia di Hautvilliers, anche se tale argomento è tutt'ora oggetto di accese dispute, soprattutto in Italia. I vitigni utilizzati per questo prezioso nettare sono lo Chardonnay, unico a bacca bianca, il Pinot Noir e il Pinot Meunier (letteralmente "mugnaio", il meno nobile dei tre). A seconda della percentuale utilizzata in ciascuna maison per creare la cuvée, lo Champagne assumerà delle caratteristiche differenti e riconoscibili. Rimandiamo alla nostra la lettura di come viene prodotto lo spumante metodo Champenois. Diciamo però che il Pinot Noir conferisce allo spumante struttura e profumi più complessi, lo Chardonnay finezza e morbidezza, mentre il Pinot Meunier è piuttosto neutro ed è utilizzato prevalentemente nei prodotti di qualità inferiore. Se lo Champagne è prodotto con sole uve Pinot Noir, viene detto Blanc de Noir, se con il solo Chardonnay, Blanc de Blancs. La particolarità di questa regione sta nel fatto che, nonostante la latitudine piuttosto elevata e il clima tendenzialmente freddo, la vite riesce a dare frutti strutturati e di buona concentrazione, grazie alla composizione del terreno marnosa e gessosa, che accumula calore durante il giorno e lo restituisce alla pianta durante la notte, compensando il deficit climatico. Il cuore della Champagne, dove nascono i vini più prestigiosi della regione, è rappresentato dal territorio compreso tra Reims ed Epernay.
Côtes du Rhône: Questa regione è caratterizzata da una grande varietà di vitigni e di stili di vinificazione. Qui prevale nettamente la produzione dei vini rossi. Le profonde differenze territoriali che si delineano da zona a zona, rendono estremamente vario il carattere dei vini che vengono prodotti; da quelli poco strutturati, di facile beva ai grandi vini, complessi e ricchi, capaci di competere con i mogliori prodotti bordolesi. La zona nord della valle del Rodano è a prevalenza collinare; in quest'area il Syrah può raggiungere livelli di concentrazione, potenza e morbidezza straordinari, in particolare nel caso del Côte Rôtie e dell'Hermitage. A sud, invece, il terreno degrada fino a divenire pianeggiante e qui sono coltivate molte varietà, in particolare la Grenache ed, ultimamente il Mourvedre, che concorre alla produzione del famoso Châteauneuf-du-Pape.
Languedoc - Roussillon: Si estende dalle foci del Rodano fino a sud di Perpignan, al confine con la Spagna. I vitigni più utilizzati sono Carignan, Grenache, Mourvedre, Syrah, Cabernet e Merlot. Le appellation più importanti sono Corbières, Fitou, Saint-Chinian e Faugères. La zona è ricca di vini dolci naturali (Vin Doux Naturels), derivati da Grenache, Malvoisie, Maccabeu e Muscat. Il Grand Cru Banyuls, prodotto con il 75% di Grenache ed invecchiato almeno 2 anni, è senz'altro il vino migliore.
Provence - Côte d'Azur: In Provenza la bevanda di Bacco si colora prevalentemente di rosa, l'area più prolifica di vini rosati della Francia. Si utilizzanno vitigni imteressanti come il Mourvedre e la Grenache. Le aree vinicole definite come Appellation d'Origine Contrôlée della Provenza sono otto e precisamente: Bandol, Bellet, Cassis, Coteaux d'Aix-En-Provence et Les Baux-De-Provence, Coteaux Varois, Côtes de Provence, Palette e Vin de Corse. Di queste denominazioni, le più rappresentative sono: Bandol, Cassis, Coteaux d'Aix-En-Provence et Les Baux-De-Provence e Côtes de Provence. La denominazione Vin de Corse prevede cinque denominazioni locali (Vin de Corse - Cap Corse, Calvi, Sartène, Figari e Porto-Vecchio) due denominazioni comunali (Ajaccio e Patrimonio) e un Vin Doux Naturel: Muscat du Cap Corse.
I grandi rosati rimangono comunque i vini più tipici della Provenza francese e sono i vini che maggiormente si abbinano con la cucina locale, pesce compreso.

Savoie - Jura: Situato in zona piuttosto remota, lo Jura ha caratteristiche vinicole davvero particolari ed inimitabili. E' l'unico territorio dove il vino, oltre ad essere bianco, rosato e rosso, è anche giallo e grigio. Il vino "giallo" o "vin jaune", viene prodotto con uva Savagnin, simile al Traminer, sotto la denominazione Château-Chalon, ed immesso al commercio dopo almeno sei anni di invecchiamento in botte, con caratteristiche ossidative che lo rendono simile allo Sherry. Il "vin gris" è, invece, un rosato pallido, di scarso pregio qualitativo. Altro vino tipico della zona è il "vin del paille", liquoroso, ottenuto dall'appassimento delle uve sulla paglia, prodotto in quantità sempre più ridotte. La Savoia è compresa tra il Lac Leman e la Val d'Isère e, a causa del clima piuttosto rigido, è condizionata nella produzione dei vini, che nascono prevalentemente da Altesse, Aligoté, Chasselas, Gamay, Mondeuse e . La regione è caratterizzata anche da una notevole produzione di vini frizzanti e spumanti.
Sud Ovest: Vasta regione che offre una gamma completa di vini, bianchi, rosati, rossi e dolci, prodotti con vitigni autoctoni o di origine spagnola. Le A.O.C. sono cinque: Béarn, Jurançon, Bergerac, Cahors e Gaillac.
Vallée de la Loire: E' la patria naturale del Sauvignon Blanc, che trova la sua massima espressione nella zona di Nièvre-Berry, meglio nota come Sancerrois. Le A.O.C. più rappresentative sono Pouilly-Fumé e Sancerre, che dànno vini di rara eleganza e finezza. Verso la Costa Atlantica si incontrano Vouvray e Touraine, dove al viene affiancato lo Chenin Blanc (o Pineau de Loire), dal quale si ottengono vini bianchi di buona longevità e spumanti prodotti secondo il metodo classico, dal Gamay, dal Cabernet Franc e da altri vitigni minori. Di buona fattura sono anche i bianchi liquorosi Coteaux de Layon, Bonnezeaux e Quart-de-Chaume. Nel Nantais, la zona più atlantica della Valle, si coltiva da secoli il Melon de Bourgogne, con il quale si produce il famoso Muscadet, vino imbottigliato "sur lie".


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